mercoledì 31 luglio 2013

Quando è ora di andare

Potrà sembrare una banalità (mi sembra sempre che lo sia, ma poi spesso la realtà mi da evidenza del contrario...), ma quando cambi lavoro è importante lasciarsi nel migliore dei modi con i colleghi.

Non serve tanto, basta un saluto...ma fallo! Non lasciare tutto nel mistero e non svignartela alla chetichella: alimenti solo sospetto e pettegolezzo.

E poi non sai mai cosa ti riserverà il futuro e le buone relazioni pagano sempre...una buona base per un efficace e costruttivo networking...e ci sarà modo di parlare anche di questo.

lunedì 29 luglio 2013

Libertà di espressione




Immagine di Sandro Maffiodo

Puoi avere la libertà di esprimerti come vuoi con il look che preferisci...ma devi anche concedere a chi ti sta di fronte la libertà di selezionare lo standing che ritiene più adeguato al ruolo.


venerdì 26 luglio 2013

Curriculum e sogni

Ho trovato questo video su Il Post e non potevo non condividerlo.

L’agenzia tedesca Weareflink ha creato questo bellissimo spot per Skoda, che racconta molto bene tutti i sogni e le aspettative che si hanno quando si scrive e si spedisce un curriculum, nella speranza che finisca nelle mani giuste, e che venga capito e apprezzato.

giovedì 25 luglio 2013

Il curriculum / parte 1

Eccoci qui...
Siamo arrivati a parlare di una delle tappe fondamentali della ricerca del Santo Graal...volevo dire...del lavoro.

Il curriculum è, principalmente, uno strumento di marketing: è il tuo manifesto, il tuo volantino, la tua pubblicità, che diligentemente distribuisci nelle caselle di posta delle aziende che ti interessano.


Potrebbe essere una fotografia di quella che è la tua esperienza professionale, e in parte lo è, ma ritoccata con Photoshop.
Attenzione: non sto affatto dicendo che il CV vada taroccato, eh! che poi mi metti in bocca cose che non ho mai detto...
Semplicemente va pensato e sistemato in modo tale da mettere in evidenza i pregi della foto e nascondere imperfezioni, punti neri e occhi rossi.



Ogni foto trasmette un messaggio e il curriculum deve raccontare chi sei, ma anche chi vuoi essere, dove devi andare....ricordi gli obiettivi di cui abbiamo parlato?

Faccio un esempio pratico: se la tua ultima esperienza è in ambito impiegatizio, diciamo segretariale, e vuoi cercare un lavoro simile, è inutile dedicare tanto spazio a sottolineare che in estate per 5 anni andavi a raccogliere i pomodori o che facevi la hostess alle fiere. Tutto questo andrà sintetizzato (se proprio lo ritieni necessario) in un paio di righe al massimo, mentre darai tutta l'enfasi e l'approfondimento possibili a quello che hai fatto nel ruolo precedente.

Un altro esempio. Vuoi proporti come programmatore, ti sei appena laureato in informatica ma ci hai messo un po' perchè nel frattempo facevi il magazziniere all'Esselunga full time e nel tempo libero sviluppavi app per iPhone...naturalmente darai tutta l'evidenza possibile al progetto di tesi e ai tuoi lavori "amatoriali", mentre liquiderai in poche battute l'esperienza del supermercato, giusto per motivare il tempo impiegato a finire gli studi.
(Apro una parentesi: personalmente non mi interessa sei ci hai messo 15 anni a laurearti. Dipende solo cosa hai fatto nel frattempo. Se capisco che te la sei solo presa comoda ti avviso che perdi parecchi punti...)


Quindi bando a fronzoli inutili e soprattutto fuorvianti.


Sintetico ma esaustivo allo stesso tempo: si deve capire in cosa consiste il tuo lavoro, cosa ti occupa le giornate, che cosa sai fare veramente...ma senza ammazzare di noia chi deve leggersi decine di CV al giorno.

A questo proposito: pregasi non superare le 2 pagine in totale, possiamo arrivare a 3 solo in casi eccezionali.

Per ora direi che ti ho tediato abbastanza. Alla prossima puntata scendiamo un po' nel concreto con qualche dritta per iniziare davvero a stendere il CV.



mercoledì 24 luglio 2013

Quiz

Candidato A
Classe 1985
Diplomato nel 2004 con 100/100
Laurea Triennale terminata in 3 anni, 110 e lode
Laurea specialistica terminata in 2 anni, 110 e lode
Dottorato di ricerca di 3 anni e successivo progetto in Università estera
2 attività professionali parallele, una da 2 anni come titolare di una piccola società di consulenza, una dall'inizio dell'anno come analista programmatore e junior Project manager.

Candidato B
Classe 1980
Diplomato non si sa in che anno o con che voto
Laureato nella primavera 2013, voto sconosciuto
All'attivo come esperienze professionali ha:
- l'elaborato di tesi
- 2 siti web dinamici dell'impegno di 1 mese uno e 3 mesi l'altro, realizzati nel 2012, altri amatoriali e realizzati per i fatti propri
- qualche mese come operaio nel 2007
- un elaborato per un esame universitario del 2004

A quale dei 2 candidati si applica il seguente scenario?

Lo contatto, lo colloquio, ottima presenza, buona presentazione, lo candido su alcuni clienti.
Il giorno dopo mi scrive per dirmi che deve scegliere fra due opportunità a tempo indeterminato che gli sono state offerte (Doh!)

Intervista doppia?

Meglio di no!

Durante un colloquio è meglio lasciar fare al Selezionatore...non è il caso di interrompere con domande non richieste e soprattutto fuori luogo...


"E lei da quanto tempo lavora qui?"



C'è un tempo per le tue domande, ma sarà il Selezionatore a farti capire qual è.

lunedì 22 luglio 2013

Bella presenza / Ottimo standing




"...se poi riuscisse a mandarmi una foto da allegare al curriculum, visto che alcuni clienti sono particolarmente attenti allo standing..."

"Ma io faccio il programmatore, non faccio standing!"

venerdì 19 luglio 2013

giovedì 18 luglio 2013

Ritratto d'artista

Argomento spinoso: la foto sul curriculum, la metto o non la metto?

Anche qui, nel corso del tempo, le mie opinioni sono drasticamente cambiate.

Come Consulente l'ho sempre sconsigliato:
"Il Selezionatore deve valutare le tue competenze professionali, la tua esperienza, le attività che hai svolto, non il tuo aspetto fisico!" ...etc etc... senza contare che non siamo tutti dei fotomodelli e in alcuni casi la foto potrebbe essere un deterrente per un invito a colloquio (ebbene sì, ci sono anche dei Selezionatori superficiali).

Da due anni a questa parte la mia idea sull'argomento si è ribaltata: la foto sul CV è molto utile al selezionatore, soprattutto se vede 15/20 persone alla settimana e deve ricordarsele tutte nel tempo.
Quindi, mettila!

Come? Quale? Dove? Che dimensione?

In alto a destra va benissimo, non deve occupare mezza pagina, una dimensione fototessera è l'ideale.

Il soggetto deve essere professionale, visto lo scopo del CV (penso che sia banale come concetto, ma visto quello che mi capita sottomano oramai non do più niente per scontato).

Posa seria ma con sorriso, sfondo neutro, abbigliamento formale, non necessariamente la giacca e la cravatta: dipende anche dal lavoro per il quale ti presenti.

Ma soprattutto (Enzo Miccio aiutami tu!) ecco cosa va assolutamente evitato :

- la foto del matrimonio, soprattutto per gli uomini: si vede benissimo che quello che avete indosso non è il completo del lavoro, come suggerisce la gardenia all'occhiello...


- niente effetti, contrasti accentuati, immagini sfocate da film degli anni 30, bordi sfumati...non è l'immaginetta della Prima Comunione e nemmeno quella per il cimitero.

- pose da top model (per non dire altro...): è un curriculum, non la tua pagina facebook. Sei carina? Sei un figaccione? Buon per te: ma forse potresti creare aspettative sbagliate sul ruolo per cui ti proponi.



- niente divani capitonné o modello Luigi XVI ancora con il cellophane come a casa della nonna e alle spalle i quadri finto '800 con cornice dorata e angioletti rococò...a meno che ti stia presentando ai casting per il remake di Psycho.

- la foto fatta in vacanza: ok, l'abbronzatura ti dona, ma la posa lettino/ombrellone/spiaggia o piscina suscita nel povero Selezionatore un certo risentimento che, capirai, non è il caso di sollecitare preventivamente...soprattutto in alcuni periodi dell'anno!

Ogni riferimento a CV esistenti e passati sotto i miei occhi è assolutamente voluto.

mercoledì 17 luglio 2013

Tempo Libero

Una sezione secondo me molto inutile nel curriculum.
Personalmente, e molto francamente, non me ne faccio niente se non un paio di risate quando leggo qualcosa di insolito e magari buffo.

Parliamoci chiaro: io voglio sapere da quanto tempo programmi in Java o se sei in grado di amministrare sistemi più o meno complessi, non se collezioni farfalle, hai letto tutti i libri di Liala, sei campione parrocchiale di scacchi o pratichi kitesurf.

Oppure se hai "Passione per la viticoltura, il volontariato, la sanità, le infrastrutture aeroportuali e la natura"



Piccolo indovinello: quale delle due liste di hobby e interessi è stata realmente rinvenuta su un curriculum vitae e quale è stata inventata di sana pianta?



Se il Selezionatore avrà voglia, ti farà la classica domanda "Come trascorre il suo tempo libero?" durante il colloquio: in quel caso vale la regola della sincerità, non esiste una risposta giusta o sbagliata, anche se ovviamente alcuni hobby sono più socialmente accettabili di altri...

martedì 16 luglio 2013

L'italiano a volte aiuta...


...soprattutto se vuoi far capire quello che vorresti dire...
In cerca di ottenere un ruolo in grado di elaborare idee nuove e di trasformarle in risultati di eccellenza, abituato a considerare i problemi come sfide da superare per puntare sempre più in alto. Capace di dare soluzioni efficienti ed effettive che aiuterebbe un’organizzazione utilizzando le mie capacitá di provate di planning, leadership ed analisi per dare all’organizzazione un passo fuori dalla norma.

lunedì 15 luglio 2013

Aggiornamento disponibilità

Un giorno o l'altro, chissà, potresti ricevere una mail da parte di un'azienda, con cui hai fatto un colloquio tempo addietro e che ti chiede di aggiornarla sulla tua situazione lavorativa.

Nel caso in cui non fossi interessato, per qualunque motivo, non ti consiglio di rispondere in questo modo:

sabato 13 luglio 2013

Prima ancora di preparare le valigie...

...sei sicuro di sapere dove vuoi andare?

Sembra un aspetto banale, ma se ci pensi bene non lo è: come fai a prepararti adeguatamente ad un viaggio, se non hai chiara la tua meta?

La prima cosa da fare, quando cerchi un lavoro, è sapere bene che tipo di lavoro stai cercando.

Se questo problema è già risolto, ottimo, sei già a buon punto, ma se non hai ancora le idee chiare potresti fare questo esercizio.

Non ti mentirò dicendo che sarà semplice, perchè non è detto che lo sia, ma, più approfonditamente lo farai, meglio sarà per te e per la tua ricerca del lavoro.

Devi metterti davanti a te stesso e tirar fuori (meglio se su un foglio di carta, o al computer, ma comunque per iscritto)
- tutto quello che hai fatto finora (lavorativamente parlando, è ovvio!)
- tutto quello che sai fare (le competenze)
- tutto quello che ti piacerebbe fare

Ovviamente questo esercizio ha una valenza e dei risultati molto diversi se sei un neo diplomato/laureato o una persona con già 5, 10 o 20 anni di esperienza...ma sono convinta che sia imprescindibile per una buona partenza.

Il tracciato comincia a prendere una forma un po' più definita: si intravedono delle costanti, puoi collegare le tue competenze con i tuoi desideri, capire dove ci sono delle lacune e pensare al modo di colmarle (corsi di formazione specifici, libri, manuali...).

Adesso puoi iniziare a dare un nome alla tua meta: la sentirai più concreta e raggiungibile.
Se fai fatica a trovarle una definizione, fai un giro sui siti di ricerca del lavoro principali, leggi gli annunci e prova a circoscrivere in questo modo quello che potrebbe piacerti tra le opportunità che offre il mercato.

Se hai dettagliato bene il tuo percorso lavorativo, hai già un canovaccio per il curriculum, quindi non cancellare quanto scritto! Ci servirà per le prossime puntate...


giovedì 11 luglio 2013

Prima pillola di saggezza

E' vero, lo confesso, ho sempre detto che a dir di no si fa sempre in tempo...ma questo prima che fossi da questa parte della barricata.

In parte l'assunto è ancora vero, ma se ci sono cose su cui comunque mai e poi mai ci sarà la possibilità di ragionare/discutere/trattare, allora per favore fermati prima.

Se non sei sicuro di voler andare all'estero a lavorare, non dire di sì con entusiasmo quando te lo propongono.

Sii certo di avere prima tutti, ma tutti!, i dettagli. Poi decidi. E una volta che hai deciso, tieni pronta la valigia.

Incipit


Immagino che da qualche parte si debba pure iniziare…

E allora, come qualcuno tempo fa probabilmente mi ha insegnato, partiamo da una rapida dichiarazione di intenti, giusto per far capire, a te che stai leggendo, se quello che troverai in questo blog può interessarti oppure no.

Intanto, chi sono.

Ma lo vogliamo usare un parolone? Massì, dai. Sono una professionista nell’ambito delle Risorse Umane. Per quasi 7 anni mi sono occupata di Outplacement (altro parolone) e da più di 2 sono passata dall’altra parte della barricata, quella della Selezione del personale.

Morale della favola, sono 9 anni che vedo gente, faccio colloqui e leggo/correggo curricula. Insomma, un po’ di esperienza me la sono fatta.

Quello che vorrei fare qui è mettere a disposizione quello che so fare, per dare una mano nel mare magnum della ricerca del lavoro: qualche indicazione, 2 dritte sul CV, suggerimenti per i colloqui, dove e come cercare il lavoro… e ogni tanto qualche aneddoto divertente verrà fuori, fosse anche solo come esempio di “cosa non fare assolutamente”.

E poi si sa, una ciliegia tira l’altra e magari mi scapperà di fare qualche commento un po’ più ampio sul mondo del lavoro, senza alcuna pretesa ma solo per sfogarmi e far sapere il mio parere alle 4 persone che mi han già detto che leggeranno questo blog  ;) e che a questo punto è doveroso ringraziare per la spinta (la Pulce nell’orecchio…) e il supporto.