giovedì 29 agosto 2013

Il curriculum / parte 4

Proseguiamo con la quarta e ultima parte sulla stesura del curriculum (puoi recuperare le puntate precedenti quiqui e qui).

Dove eravamo rimasti?
Ah, sì. Dunque, dopo aver descritto per benino tutte le tue esperienze professionali, non resta che terminare con una serie di informazioni, più o meno importanti a seconda del tuo profilo professionale, ma che comunque non vanno omesse.

Stiamo parlando di:

Conoscenze informatiche
Se non sei un profilo informatico, basta indicare il livello di conoscenza del pacchetto Office, o qualche altro software particolare che hai usato (un gestionale per la contabilità o il magazzino per esempio).
Se invece l'informatica è il tuo mondo, è fondamentale essere dettagliati sulle competenze, meglio ancora se indichi il livello di conoscenza delle diverse tecnologie (un piccolo segreto: per cercare tra i diversi CV i Selezionatori in questo settore utilizzano molto volentieri la ricerca testuale...se il livello della competenza ricercata è adeguatamente segnalato, nessuno perde tempo e siamo tutti più contenti).
Conoscenze Linguistiche
Anche qui va indicato il livello di conoscenza delle lingue.
Raccomando massima onestà: non scrivere "fluente" o "ottimo" se non lo parli quasi quotidianamente. In questo potrebbe venirci incontro il modello europeo del CV, che suggerisce di dettagliare il livello della comprensione orale, della lettura e della conversazione.

Formazione
Titolo di studio, data di conseguimento, istituto e, volendo, votazione (soprattutto se alta. Se ti sei diplomato con 36/60 trent'anni fa e oramai ti sei costruito la tua professione con un certo successo....bhè, possiamo evitare di sottolineare il voto della maturità, che dici?)
Si inseriscono dalla più recente alla più datata, fermandoci al diploma, oppure alla licenza media se non ci sono titoli successivi, ovviamente.

A seguire inserisci i corsi di formazione ma, se sono molti, per non allungare eccessivamente il CV consiglio di indicare solo i più importanti, in termini di durata e notorietà.
Personalmente non apprezzo il lungo elenco di corsi e seminari su tematiche "soft" come la comunicazione, la gestione dello stress, l'organizzazione del tempo e il teambuilding...e tanto poi sono sicura che quella parte non la legge nessuno.
Dati personali
Luogo e data di nascita sicuramente, lo stato civile se vuoi (e qui potrebbe aprirsi un lungo capitolo sulla discriminazione di giovani donne sposate che non hanno ancora figli, o sulla bella impressione che fanno i giovani papà, ma direi che al massimo rimandiamo ad altra occasione).
Per gli ometti: la questione del militare la darei per sorpassata, a meno che serva a giustificare un buco di un anno nella descrizione delle esperienze professionali e che si sia raggiunto un grado che implichi delle responsabilità (l'esperienza nella gestione delle persone si matura in ogni contesto).

Hobby e interessi
Su questo tema ho già espresso il mio parere qui.
Se tuttavia hai un impegno di una certa rilevanza (alleni una squadra sportiva, sei donatore AVIS, volontario della protezione civile e così via) e che vuoi segnalare, piuttosto lascia l'informazione nella sezione precedente.
In ogni caso, se proprio non ne puoi fare a meno, ricorda che in italiano i termini stranieri non hanno plurale, quindi non voglio vedere obbrobri come hobbies!!!
Importantissimo!
Alla fine del CV (o anche all'inizio, va a gusti, basta che da qualche parte sia indicata!) occorre inserire la dicitura che autorizza il trattamento dei dati personali:
Ai sensi del D.Lgs 196/03 autorizzo il trattamento dei dati personali
Non è una frase standard, ci sono alcune varianti e la puoi personalizzare a piacimento: l'importante è citare il riferimento normativo ed esplicitare la tua autorizzazione.

Sei riuscito a far star tutto in 2 pagine? Ottimo!
Altrimenti, via di forbici e riassunti, seleziona le informazioni davvero essenziali, oppure...gioca di carattere, margini e qualche espediente di formattazione...senza esagerare ovviamente!
Se proprio non ci sta tutto, ricorda: meglio 3 pagine che un CV in Times New Roman corpo 8...

2 commenti:

  1. Chiara, visto che l'hai citato, che ne pensi del famigerato curriculum europeo, che dieci anni fa era praticamente obbligatorio?!

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    1. Francamente l'ho sempre odiato, anche se ammetto che per lo meno fornisce una struttura univoca e senza il rischio che si tralascino delle informazioni importanti. Dall'altra parte certe sezioni erano anche abbastanza inutili o ridondanti.
      La cosa peggiore era l'aspetto estetico. Ora per fortuna hanno rivisto la grafica e devo dire che è molto più accattivante e mi sento anche di consigliarlo. In passato invece lo sconsigliavo sempre, a meno di doversi presentare per qualche concorso pubblico dove appunto era obbligatorio...ma ho sempre dato importanza alla personalizzazione, anche perchè leggere 50/100 CV tutti uguali ogni giorno, te lo posso assicurare, è veramente terribile!!!

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