martedì 29 ottobre 2013

Just in time

Immagine di stillfx
A volte (spesso) è solo questione di fortuna...ma un pizzico di disponibilità potrebbe far pendere l'ago della bilancia un pochino più a tuo favore.


Ho una nuova ricerca da seguire, urgente urgentissima, per un cliente importante.
Per prima cosa controllo le candidature ricevute in un'occasione simile, per vedere se c'è qualche profilo in linea e verificare la disponibilità ad un colloquio.
Ne trovo uno e fisso il colloquio: dal lunedì, giorno in cui chiamo, al venerdì.

Cerco sui siti che utilizziamo, ma niente annuncio, non ho tempo: trovo qualche altro profilo interessante, lo contatto, fisso il colloquio: uno il mercoledì, un altro il giovedì, un terzo ancora di venerdì.

I colloqui vanno tutti bene, a parte il terzo che non accetta la nostra proposta economica (ci sta) e mando le candidature al cliente.
Vista l'urgenza, il giovedì sera mando quelle dei primi due e venerdì mattina devo già organizzare i colloqui di entrambi dal cliente. Il caso vuole che si riproponga lo stesso ordine cronologico: il primo lunedì, il secondo martedì.

Non conosco ancora l'esito finale della selezione, ma è probabile che il terzo candidato non potrà nemmeno essere presentato al cliente.
E' un mondo crudele, lo so, ma è un mondo dove la rapidità è tutto, e la disponibilità ad un colloquio, a volte, può fare la differenza...

mercoledì 16 ottobre 2013

[titolo post]

Arriva proprio ora, fresca fresca, questa risposta ad un nostro annuncio:


07/11/2012

Spett.Le Responsabile Assunzioni

Ho consultato l'offerta di lavoro pubblicata su Monster per la posizione di [titolo annuncio], e vorrei ricevere maggiori dettagli sulla stessa.



Notiamo subito la data aggiornatissima...quasi un anno fa.

E poi, soprattutto, [titolo annuncio]...

Senza dubbio lodevole il tentativo di una piccola personalizzazione della lettera... ma ricorda sempre: il diavolo è nei dettagli!!!

martedì 15 ottobre 2013

La lettera di presentazione

Un piccolo passo indietro per parlare di un altro strumento importantissimo nella ricerca del lavoro: la lettera di presentazione.

Spesso è considerata un di più, una scocciatura da scrivere, una pagina in più da leggere (o da saltare a piè pari)...ma sono convinta che usata nei dovuti modi e nelle giuste occasioni, possa essere davvero d'aiuto.

Come per il CV, anche per la lettera occorre avere ben in mente l'obiettivo, sia in termini di destinatario, sia relativamente al ruolo professionale. Per questo motivo in realtà potremmo avere N lettere di presentazione, tanti quanti sono i CV inviati.

La traccia da seguire in ogni caso è questa:

- individuazione del profilo: "Sono un sistemista Microsoft" / "Sono un'impiegata amministrativa" / "Sono un giovane neolaureato in Scienze della Comunicazione".

- breve descrizione dell'esperienza: "ha maturato la mia esperienza all'interno di aziende produttive di media dimensione, dove mi occupavo di gestire e mantenere la struttura informatica"....

Attenzione: se hai già inserito la descrizione del profilo all'inizio del CV, non è saggio fare un copia/incolla, ma sarebbe meglio una parafrasi.
Oppure, se scarseggia l'ispirazione, potresti tenere due versioni del curriculum: una con la sintesi del profilo, da salvare nei siti di annunci nel caso non potessi mettere la lettera, e una senza quando mandi il CV accompagnato dalla lettera.
Tieni sempre comunque da conto il rischio che CV e lettera possano venire separati, e quindi sarebbe opportuno avere una presentazione anche sul curriculum.

- motivo per cui ti candidi - e qui si apre un mondo... In realtà la lettera dovrebbe cambiare per ogni destinatario (o gruppo di destinatari: se la mandi a 10 aziende di consulenza informatica, basta una lettera uguale per tutti, a meno che, per esempio, tu abbia qualcosa di specifico da dire ad IBM rispetto a tutti gli altri). In questa parte devi in pratica trasferire il perchè stai scrivendo proprio a loro, giustificandolo con la tua esperienza, esplicitando il perchè ritieni di avere le competenze per ricoprire un dato ruolo, che va comunque dichiarato.

Quest'ultima parte è appunto quella più personalizzabile, perchè cambierà a seconda che tu stia rispondendo ad un annuncio o che stia inviando la tua autocandidatura ad una società di selezione del personale o a una azienda specifica, come nei 2 esempi qui sotto:


Egregio dottore / Gentile dottoressa,

sono una impiegata con mansioni segretariali e di addetta alla reception.

Negli ultimi anni ho lavorato presso Xxxxxx occupandomi della gestione delle chiamate e dell’accoglienza clienti e supportando l’ufficio storni quando richiesto.

Oggi, a fronte di una riorganizzazione che ha coinvolto la mia azienda, sono alla ricerca di una nuova occupazione in ambito impiegatizio/segretariale o come addetta alla reception/centralino. 

Pertanto sottopongo alla sua cortese attenzione il mio curriculum, che le allego, e resto a disposizione per un eventuale colloquio di approfondimento delle mie esperienze professionali.

Con l’occasione porgo

Cordiali saluti
Nome Cognome

__ o __

sono una giovane laureata in Relazioni Pubbliche, con una esperienza pregressa di Customer Service e segreteria, maturata in una azienda farmaceutica.

Attualmente collaboro con l’ufficio stampa di una nota azienda del settore lusso, in cui mi occupo prevalentemente di rassegna stampa quotidiana, oltre che della preparazione e dell’invio delle cartelle stampa e dei comunicati.

Essendo stata assunta con contratto a tempo determinato a breve scadenza, sono a propormi alla vostra società per poter spendere le mie competenze, maturate sia all’estero, presso un’azienda che si occupa di fiere per il Business to Business, che nella società in cui mi trovo attualmente.

Sono inoltre una persona affidabile, con spirito di iniziativa e senso di responsabilità, capace di lavorare con efficacia sia autonomamente, sia come parte di un team.

Invio pertanto il mio curriculum vitae, restando a disposizione per eventuali approfondimenti sul mio profilo professionale.

In attesa di un vostro cortese riscontro porgo

Cordiali saluti
Nome Cognome

giovedì 10 ottobre 2013

Come cercare lavoro - rispondere agli annunci

Benissimo, ti sei iscritto a diversi siti che pubblicano annunci di lavoro, hai inserito il tuo CV e i tuoi dati personali, hai scelto se rendere o meno visibile alle aziende il tuo profilo in modo che possano contattarti direttamente senza che tu ti sia candidato ad una loro offerta.

Ora è giunto il momento di affrontare una bella fetta del lavoro di cercare lavoro.

Prima di tutto...Come selezionare gli annunci
Non è infrequente trovare annunci davanti ai quali sorge spontanea la domanda "ma sarà una fregatura?" "sarà serio?".
La prima cosa da fare è leggere bene il testo: più l'attività è dettagliata e più veritiera è la ricerca di personale. Se la descrizione è confusa, se non si capisce bene quale sia l'attività prevista e quali competenze siano richieste, può giustamente sorgere il dubbio sulla serietà della proposta.

Altro aspetto da verificare è la "reputazione" dell'azienda che pubblica l'annuncio: se l'offerta desta il tuo interesse ma non conosci chi l'ha propone, puoi molto semplicemente fare un giro sul suo sito, o cercare su Google pareri diretti da altri tuoi colleghi. Questo è molto utile per evitare fregature belle e buone, le classiche dove sembra che ricerchino una receptionist o un magazziniere ma invece cercano solo venditori per macchinari da aerosol che prendono sì 1500€ netti al mese, ma si devono girare tutta la Lombardia a proprie spese...e a conti fatti direi proprio che non conviene.

Ci sono poi degli annunci che servono semplicemente ad arricchire il database: ammetto che sono la prima ad utilizzarli, ma non sono necessariamente negativi o da scartare, dipende tutto da come l'azienda li usa. Io, per esempio, li adopero per avere sempre a disposizione una serie di profili professionali che so i clienti mi richiedono frequentemente, e poi comunque in genere mantengo i contatti con i candidati che incontro, aggiornandoli anche nei mesi successivi sulle opportunità che potrebbero interessare; questo vale anche per le agenzie per il lavoro, le famigerate e tanto bistrattate "interinali" (ci ritorneremo su).

L'importante è valutare l'investimento emotivo che fai sul singolo annuncio: leggendolo dovresti riuscire a capire (e con un po' di allenamento ti farai l'occhio) su quale puntare di più e quindi aspettarti ragionevolmente un riscontro, e su quale invece candidarti "giusto per non sprecare una potenziale occasione".

Come rispondere agli annunci
Ok, hai davanti a te l'annuncio che hai scelto e a cui vuoi candidarti. Il tuo CV è salvato sul sito e anche una bozza di lettera di presentazione è lì, pronta per essere modellata ad hoc e inviata.
Il grosso del lavoro sta anche qui: non è sufficiente infatti, per quanto comodo, fare un semplice click sul pulsante "candidati". L'ideale sarebbe tenere in considerazione il testo dell'annuncio, evidenziare i punti salienti e, nella lettera di accompagnamento, dimostrare in maniera discorsiva di avere le caratteristiche richieste.

Non è detto, lo ammetto tranquillamente, che la lettera sarà letta nei minimi dettagli da chi riceverà il curriculum, ma è veramente molto utile per motivare una candidatura che alla prima occhiata può sembrare incoerente o un po' lontana con la richiesta: questo vale soprattutto per chi ha poca esperienza, o per chi si sta allontanando dal proprio percorso professionale per cercare altre strade. In queste occasioni nella lettera va messo in evidenza il motivo per cui vale la pena concederti almeno un colloquio, e devi essere convincente!

Ci sono domande?


Update
Questo è un esempio virtuoso di lettera per accompagnare la candidatura:
Buongiorno,
mi chiamo Nome e Cognome, ho 29 anni e sono una neolaureata in Scienze di internet c/o l’Università di Bologna. Ho una laurea triennale come Ingegnere informatico conseguita il 12/3/2010 all’Università “Federico II” di Napoli.
Attualmente sto svolgendo un'attività di stage come analista funzionale presso un'azienda informatica di Milano.
Considerati i miei studi nel campo dell’Information and Communication Technology (ICT), dell’economia e della gestione dei sistemi e processi aziendali, gestionali e delle reti sociali ritengo di essere la persona giusta per il lavoro offerto.
La capacità di relazionarmi con gli altri mi aiuteranno a imparare rapidamente durante le prime settimane di lavoro.
Inoltre, i viaggi effettuati nei vari Paesi europei mi hanno portato a sviluppare una buona capacità di adattamento verso qualunque situazione.
Inoltre, ho una buona conoscenza dell’Inglese e dello Spagnolo.
Spero che la mia candidatura sia presa in considerazione e resto a disposizione per ulteriori informazioni e per un’eventuale colloquio conoscitivo.
Cordiali saluti

mercoledì 9 ottobre 2013

Come cercare lavoro - i siti specializzati

Eccoci finalmente a parlare dei canali per la ricerca del lavoro.
Il primo e, se vogliamo, il più classico, è quello degli annunci di lavoro.


Una volta, come nell'immagine qui sopra, con pazienza si apriva il giornale e si leggevano i vari annunci.
Oggi, con pazienza si apre internet e si leggono i vari annunci.

Non è che sia cambiato molto, eh?

Beh, la sostanza no, in effetti, e i buoni consigli che valevano allora sono validi anche adesso.

Dove trovare gli annunci
Innanzitutto è meglio non perdersi nel marasma di siti che proliferano, ripetendo e replicando le stesse ricerche di personale. Meglio concentrarsi sui migliori, i più diffusi e utilizzati dalle aziende.

Portali di ricerca del lavoro generalisti
Sono le più classiche vetrine di annunci e lo strumento più utilizzato. Permettono di iscriversi caricando il proprio curriculum, spesso in più di una versione, e una o più lettere di presentazione. Questo da una parte permette di candidarsi rapidamente e, dall'altra, di essere ricercabili dalle aziende che per svariati motivi preferiscono non pubblicare la loro ricerca di personale.
Qui sotto elenco i principali, quelli che conosco meglio e ritengo i più efficaci.

Di solito consiglio di iscriversi comunque a tutti, utilizzarli per un paio di settimane in maniera continuativa, e poi scremare quelli con cui ci si trova meglio o che offrono maggiori possibilità rispetto alla propria professionalità.
Una volta selezionati, è meglio avere la pazienza di consultare quei 2 o 3 prescelti tutti i giorni, per non perdersi neppure un annuncio e non farli invecchiare.
Non sono molto a favore delle newsletter, a meno di attivarle con cadenza settimanale e solo dei siti che hai deciso di non considerare nella tua attività quotidiana di ricerca.

Giornali
TrovoLavoro (Corriere della Sera) e MioJob (Repubblica) sono i migliori e i principali: hanno fatto evolvere la storica pagina di inserzioni sul formato cartaceo (che comunque persiste) e l'hanno trasformata in un vero e proprio portale di annunci di lavoro.

I motori di ricerca/aggregatori
Sono i Google della ricerca di lavoro: aggregano gli annunci pubblicati sui vari portali ma anche sulle sezioni "lavora con noi" dei siti aziendali. Il rischio grosso è la ridondanza, e la scocciatura è che rimandano a siti a cui ci si deve comunque iscrivere per poter procedere con la candidatura. Ma se hai poco tempo per "surfare" sui diversi siti, allora hanno il loro perchè.
Segnalo in particolare Jobrapido e MotoreLavoro.

Siti specializzati
Ci sono poi dei siti che preferiscono specializzarsi su determinati settori professionali.
Alcuni esempi:

Sembra un'osservazione banale, ma quando ci si imbatte in un portale orientato ad un settore che non è il tuo, non vale proprio la pena perdere tempo ad iscriversi: tu non ne guadagni niente, mentre indisponi chi sta cercando uno specialista.

Infine...
Personalmente diffido dei vari servizi a pagamento, ma immagino che a livelli più alti (Quadri, Dirigenti) possa essere anche preso in considerazione un servizio come quello di Experteer, per quanto sul web ci siano pareri controversi.
Nel dubbio, vale la massima di lasciare perdere qualsiasi servizio a pagamento quando ce ne sono tanti e validi, ma soprattutto gratuiti.

Per ora mi fermo qui. Ti lascio il tempo per iniziare ad esplorare i vari link che ho riportato, cominciare ad iscriverti e inserire il tuo CV (abbi pazienza, l'operazione potrebbe essere un po' lunga). La prossima volta vediamo meglio come fare a rispondere agli annunci che ti interessano.

domenica 6 ottobre 2013

Mira al bersaglio giusto!

"Mi piacerebbe proseguire la carriera nei settori tecnici (informatica, elettronica, telecomunicazioni), ma prendo comunque in considerazione anche attività completamente diverse."

...diciamo che non è la cosa migliore da scrivere quando ti candidi ad una società di consulenza informatica...


Quando mandi ad una azienda un curriculum spontaneo, cioè senza rispondere ad un annuncio preciso ma perchè la conosci, ti interessa il settore, ti piacerebbe lavorare lì...tieni sempre presente chi sono, cosa fanno e perchè ti stai candidando.

Esempio: se vuoi fare il web designer e mandi il tuo CV ad una web agency, tenendo a sottolineare che sei interessato anche a fare altro, potresti far nascere qualche dubbio sulla tua reale motivazione.

Una frase come quella riportata sopra, invece, va bene se il CV arriva ad una agenzia per il lavoro, perchè in questo modo espliciti il tuo settore di preferenza, ma anche la disponibilità a valutare nuove opportunità.


venerdì 4 ottobre 2013

Questo è un post cattivo...

...lo tenevo in serbo per un giorno in cui sarei stata particolarmente stufa di sentir parlare di disoccupazione così a caso, senza considerare elementi che vanno oltre la crisi generale (e che diventa una bella scusa, alle volte).

Io mi rendo conto di essere una privilegiata, lo so e ringrazio ogni giorno per questo. Ma dall'alto del mio privilegio mi permetto di giudicare (nel senso di dare un giudizio mio, un parere) alcune situazioni che ciclicamente si pongono alla mia attenzione, perchè ho anche la convinta presunzione di credere che, se un domani fossi a casa a cercare lavoro, piuttosto che niente accetterei anche "piuttosto".

Cosa mi fa arrabbiare:
- Sono a casa e sto cercando lavoro, però qui a Milano, però raggiungibile con i mezzi al massimo entro mezz'ora, possibilmente evitando la metropolitana, e però con un solo cambio di mezzo.
- Sono a casa da 6 mesi però non accetto i lavori a tempo determinato, men che meno il contratto a progetto o l'interinale.
- Sto cercando un lavoro che mi realizzi, mi sono laureato 6 anni fa in Filologia Romanza con specializzazione sui Trovatori del Liechtenstein meridionale e non trovo nulla inerente i miei studi.
- Sono in cassa integrazione: bhè, intanto mi faccio tutta la cassa, che è un mio diritto, poi ci sarà la mobilità e magari quando è finita quella cerco qualcosa (e intanto sono passati 3 anni, il mondo è andato avanti, e tu?)

"E però faccio fatica a trovare lavoro e non capisco: sarà la crisi. E c'è anche un sacco di gente raccomandata"
Sulle "raccomandazioni" parleremo sicuramente in un'altra occasione. Quello su cui voglio sfogarmi qui è la pretesa di ricevere tutto senza sforzo, senza un po' di sacrificio o di compromesso.
Se si può scegliere ben venga, ci mancherebbe, ma a volte bisogna adattarsi, se si vuole avere un lavoro. Ovviamente ci sono delle necessità oggettive, dei paletti dati dall'organizzazione famigliare, vincoli irremovibili: altrettanto ovviamente, non è di questi che parlo.

Mi fa arrabbiare chi non fa lo sforzo di essere più flessibile e dimostra pretese assurde anche in un momento di bisogno, come quel padre di famiglia che ho seguito anni fa: 2 figli piccoli a carico, moglie a casa. L'azienda per cui lavorava come operaio aveva avviato una procedura di mobilità che coinvolgeva una ventina di persone, tra cui lui, che per tutta la vita aveva lavorato sempre e solo nella stessa città (hinterland milanese). Ha rifiutato delle offerte di lavoro in aziende del paese immediatamente confinante...

Choosy?

Sono convinta che valga sempre la pena seguire i propri sogni e cercare il lavoro ideale, sia da giovani che si affacciano sul mondo del lavoro per la prima volta, sia da adulti nella condizione di doversi ricollocare; ma siccome il pane che mangiamo è reale, occorre darsi un limite entro cui dedicarsi esclusivamente all'inseguimento del proprio sogno, per poi aprirsi altre strade più concrete quando il sogno tarda ad avverarsi.

E per ora mi fermo qui.

No, tranquillo, non sto parlando di te. Presenti esclusi, ovviamente. Sempre.

Ma diamo pure il via al dibattito.

giovedì 3 ottobre 2013

Il CV in inglese

Non candidarti per la prima volta ad un'azienda inviando il CV in inglese se non lo sai davvero in maniera fluente: crei una aspettativa sul tuo livello di conoscenza della lingua che poi potrebbe venire bruscamente disattesa nel momento in cui improvvisamente, a colloquio, dovessero rivolgerti una domanda in inglese.


Oltretutto, che figura ci fai se scrivi male e con errori ortografici e di sintassi? e se anche te lo corregge l'amico madrelingua, che senso ha indicare un "livello B2 / sufficiente" su un documento scritto perfettamente? Non c'è coerenza.

E questo ovviamente vale per tutte le altre lingue, si intende.

martedì 1 ottobre 2013

Postilla per creativi

Sto cercando più o meno disperatamente un Interaction Designer. Questo mi porta a imbattermi in CV di grafici, web designer e simili e di conseguenza a una riflessione sul curriculum ideale per queste categorie professionali.

Diciamo che a loro non dovrei spiegare come impostare il CV perchè, essendo innanzitutto uno strumento di marketing, sono (o dovrebbero essere) i primi a impostarlo nella maniera migliore, più comunicativa, più orientata a mostrare chi sono e cosa sanno fare.

Quindi ben vengano CV anche colorati, con impostazioni grafiche non tradizionali, icone, magari un logo e tanta personalità.

Tuttavia le cose importanti da non dimenticare, secondo me, sono due:
- non omettere le informazioni essenziali (contatti, esperienze professionali, competenze tecniche specifiche)
- non esagerare: è comunque un documento professionale, quindi il contenuto del messaggio dev'essere chiaro e diretto, senza troppi fronzoli e troppe pretese.

Oggi ne ho visti alcuni veramente carini che mi hanno colpito, altri invece erano fin troppo esagerati, ma è stato comunque un piacevole diversivo.

Resta da capire se chi esamina tutto il giorno curricula del genere poi non abbia l'effetto opposto e preferisca ogni tanto un tradizionale e rassicurante CV europeo... c'è qualche collega all'ascolto che vuol darmi il suo parere?