martedì 11 novembre 2014

Il post colloquio

Riparto dall'ultimo post per sviluppare meglio il discorso del follow up: insomma, quali sono i passi successivi al colloquio?

In alcuni casi è buona norma e buona educazione inviare la sera stessa o il giorno successivo una mail di ringraziamento per il tempo concesso e per la chiacchierata svolta. È comunque uno strumento da utilizzare con oculatezza e solo in alcuni casi: può essere utile inviarla agli head hunters o al recruiter di un'azienda, ma potrebbe risultare ridondante per un addetto alla selezione di un'agenzia per il lavoro.
Nella mail farai riferimento al vostro incontro, sottolineando nuovamente il tuo interesse per la posizione in oggetto (ma solo se interessato lo sei davvero!). 

Un esempio:
Egregio Dottore / Gentile Dottoressa, 
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato nell'incontro di ieri e colgo l'occasione per confermare il mio interesse al ruolo, anche alla luce dei maggiori dettagli di cui abbiamo discusso.  
Resto pertanto in attesa di avere un suo riscontro entro le tempistiche che ci siamo dati. 
Cordiali saluti

Photo by Kristen Cuhran
Un ulteriore passo è quello di chiedere la connessione ad un professional network come per esempio LinkedIn. Questa richiesta può essere anticipata già nella mail di follow up, oppure direttamente tramite il network. In quest'ultimo caso è opportuno far riferimento, nella lettera di invito, al fatto di essersi appena incontrati a colloquio.

Qualche giorno dopo si può invece provare con la telefonata, rispetto alle tempistiche che ci si è dati in sede di colloquio, come già anticipato nell'ultimo post.

Hai provato o conosci altre strategie di follow up di un colloquio? Lasciale nei commenti così possiamo approfondirle insieme!


venerdì 7 novembre 2014

Il colloquio - parte 4

Eccoci, siamo alla fase finale del colloquio: vi siete raccontati tutto, il selezionatore ha soddisfatto le sue curiosità e ora potrebbe essere arrivato il momento di soddisfare le tue.
Se non è già stato fatto all'inizio, questo potrebbe essere il momento in cui ti viene spiegato in maggior dettaglio il ruolo per il quale si sta svolgendo l'intervista. Alla fine, è molto probabile che ti venga chiesto se hai domande, e la risposta sarà un bel "Sì!": è meglio uscire dall'incontro avendo tutto chiaro in testa, e questo è il momento per fugare ogni dubbio, ma attenzione...le domande devono attenere al ruolo e alle attività, non ai periodi di ferie, a dove è posizionata la scrivania o se c'è la macchinetta del caffè...
Se invece ti è già stato spiegato tutto alla perfezione, una strategia potrebbe essere quella di "riassumere" quanto appena illustrato, della serie: "Dunque, se ho capito bene, mi dovrò occupare di questo e quest'altro". Se non altro, il tuo interlocutore saprà che state parlando della stessa cosa.

Arrivano ora gli aspetti spinosi, o per lo meno quelli più delicati da discutere: parlo naturalmente del contratto e della retribuzione.

Dunque, qui bisogna intanto capire che tipo di colloquio c'è stato: non è detto infatti che si parli di questi argomenti già nel primo incontro, se l'azienda intende attuare un processo di selezione a più fasi.
Se è stata solo un'intervista a scopo conoscitivo, è probabile che l'obiettivo fosse quello di approfondire più che altro il profilo professionale, le competenze e le esperienze, per archiviare il tutto in database e valutare successivamente le posizioni da sottoporti: questo è il caso soprattutto di agenzie per il lavoro ed head hunters.
In questo caso resta anche tu su questo piano e rimanda ad un successivo contatto gli approfondimenti sulla parte economica, quando avrai maggiori dettagli sul tipo di lavoro.

Se invece la posizione è già definita, ma il selezionatore alla fine del colloquio non accenna a parlare di soldi, potrebbe essere rischioso farlo tu per primo: è il segreto di Pulcinella, ovvio che non lavoriamo solo per la gloria, eppure la questione economica risulta sempre un po' antipatica da affrontare, perché si finge che siamo lì solo per puro e semplice interesse professionale.
Se proprio non puoi fare a meno di aspettare, o semplicemente non vuoi perdere tempo in una selezione inutile, puoi accennare il tema in modo molto soft, magari premettendo proprio che non vuoi far perdere tempo a nessuno, in quanto non sei interessato ad alcune tipologie contrattuali specifiche. Non metterei invece le mani avanti sul corrispettivo economico, lasciando il tutto alla contrattazione successiva, una volta che il ruolo e le mansioni siano stati chiariti.

E alla fine?
Non lasciarti cogliere impreparato da un generico "Le faremo sapere": fai sempre in modo di sapere quali sono i tempi previsti per la selezione. Questo ti permetterà di valutare se il silenzio dell'azienda è normale o troppo prolungato, e ti dà il diritto di alzare la cornetta o mandare una mail per chiedere aggiornamenti sulla tua candidatura, se il periodo previsto è già trascorso. Non avere paura di farlo, se tieni veramente a quel posto di lavoro, perché dimostra che sei interessato; al contempo non essere assillante, segui le indicazioni che ti vengono fornite sulle tempistiche e, anche se troverai sicuramente persone che si sentono scocciate da questo atteggiamento, nella maggior parte dei casi potrai almeno avere indicazioni certe sull'esito del colloquio.
Un esempio per tutti: quando ancora ero consulente di outplacement, una mia candidata aveva sostenuto un colloquio interessante con una bella azienda; le avevano prospettato un paio di settimane prima di concludere le selezioni e, non avendo avuto notizie, passato qualche giorno dal termine indicato lei stessa aveva contattato l'azienda per avere aggiornamenti. In questo modo seppe che l'incontro era andato molto bene e avevano intenzione di assumerla; solo c'era stato un rallentamento per via del direttore del personale che si era fratturato una gamba ed era in malattia.
Certo possiamo obiettare che magari l'azienda, se davvero interessata, avrebbe potuto farsi sentire con la signora per informarla...ma spezzerò una lancia nei confronti dell'ufficio risorse umane, che sarà sicuramente stato oberato di pratiche più urgenti.

Arriviamo infine al momento dei saluti: una bella stretta di mano, decisa com'è stata quella dell'inizio, un ringraziamento per il tempo che ti è stato dedicato, infine la reciproca promessa di risentirsi a breve.

Ora non resta che aspettare pazientemente...e continuare a spedire CV.